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In soccorso degli indigenti, il Rotary Club Trani ha donato ieri sera una importante quantità di derrate alimentari alla Caritas della Parrocchia Santo Spirito di Trani. Il Parroco, Don Mimmo Gramegna ha accolto con gratitudine oltre una tonnellata e mezza di cibi e più di 200 litri di succhi di frutta, che serviranno ad alleviare le necessità dei nostri fratelli meno fortunati. Al termine della Messa, Don Mimmo ha salutato e ringraziato il Rotary assieme alla Consigliera Regionale Debora Ciliento. Il Presidente del Rotary Club Trani, Pasquale Vilella, ha poi spiegato come lui e il Consiglio Direttivo abbiano deciso, quest’anno, di organizzare una Festa degli Auguri in semplicità, utilizzando la somma di denaro risparmiata per l’acquisto di generi di prima necessità per famiglie bisognose. A questa iniziativa di solidarietà hanno dato un generosissimo apporto le aziende: Bell Italia Srl, Gielle Srl, Pastificio Riscossa F.lli Mastromauro S.p.A, Quinto Group Srl e Tatò Paride S.p.A. Mastercoop Alleanza 3.0., che il Rotary ringrazia sentitamente. Durante la Messa, Don Mimmo, nell’omelia, aveva parlato di come, ognuno di noi, debba rispondere alla sua vocazione individuale: il R.C. Trani, in questo caso, si è ispirato al detto di Madre Teresa di Calcutta: “ E’ Natale ogni volta che permetti a Dio di amare gli altri attraverso te”.


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Un'idea originale per vivere una serata in totale amicizia rotariana: il “salottino”, proposto dal Presidente Pasquale Vilella, allo scopo di raccogliere i Soci in un dialogo, proposto da uno di loro. Saranno tenuti diversi incontri di questo tipo e ogni volta, un Socio proporrà un argomento, che poi sarà dibattuto. Il Presidente ha presentato quindi il nostro caro amico Ugo Operamolla che si è offerto per primo di gestire l'incontro. Egli ha suggerito come tema della serata il linguaggio, inteso come strumento vivo di comunicazione. Va detto che l'uso delle corde vocali è stato il primo elemento che ha connotato le comunità umane, sin dai tempi del Pliocene, per trasmettere esigenze o allarme. Il linguaggio si è evoluto assieme alla storia dell'uomo e per illustrare questo percorso, Ugo si è servito di brani di diversi poeti e scrittori da Dante a Leopardi a Manzoni a Quasimodo, essendo la ragione e la parola i vincoli che tengono unità la società. E’ chiaro che esistono diversi tipi di comunicazione: la musica innanzitutto, poi l'arte, nelle sue varie espressioni, dalla pittura alla fotografia e scultura, fino ai fumetti: tutto ciò che trasmette un'emozione, trasferisce agli altri il nostro sentire, Inoltre, il linguaggio si evolve, mutando e influenzando i cambiamenti della società. Qui, la nostra amica Carla D’Urso si è chiesta se non sia la società a modificare il linguaggio. Da questa sua osservazione sono scaturiti numerosi interventi dei presenti, critici nei confronti dell'attuale decadenza del linguaggio, che si sta corrompendo. In proposito, Elisabetta Papagni e Francesco Cifarelli sono intervenuti, citando casi recenti di palese insufficienza della preparazione scolastica, anche di laureati e puntando il dito contro l'inefficienza della nostra scuola. A questo punto, l'amico Gino Mastrapasqua ha parlato di totale inefficienza dell’azione della nostra politica per la diffusione dell’italiano all'estero, ad esempio in Albania, dove, diversi anni fa, tutti parlavano italiano mentre, ora, l’italiano è passato in minoranza, dopo inglese e tedesco. L’ultima osservazione è stata fatta da Francesco Cifarelli e ha riguardato l'influenza dei social, che sta mutando completamente l'atteggiamento dei giovani nei confronti del linguaggio e della comunicazione. In conclusione, non possiamo che augurarci che da questo stato di crisi scaturiscano aperture e novità che facilitino comunque la comunicazione. La serata si è conclusa con i ringraziamenti del Presidente a Ugo per avere rotto il ghiaccio e con l'augurio che si possano sviluppare serate di amicizia e di scambio culturale come questa, nel più ampio spirito rotariano.
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